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Codice Napoleonico III – Titolo II – delle donazioni tra i vivi, e dei testamenti.

TITOLO II.

DELLE DONAZIONI TRA I VIVI, E DEI TESTAMENTI.

CAPO I.

Disposizioni generali.

893. Nessuno potrà disporre de’ suoi beni a titolo gratuito, se non per donazione tra vivi o per testamento nelle forme stabilite in appresso.

894. La donazione tra i vivi è un atto col quale il donante si spoglia attualmente ed irrevocabilmente della cosa donata, in favore del donatario che l’accetta.

895. Il testamento è un atto col quale il testatore dispone, per il tempo in cui avrà cessato d’esistere, di tutti o di parte de’ suoi beni, e che ha la facoltà di rivocarlo.

896. Le sostituzioni sono vietate.

Qualunque disposizione colla quale il donatario, l’erede instituito od il legatario sarà incaricato di conservare e restituire ad una terza persona, sarà nulla, anche riguardo al donatario, all’erede instituito od al legatario.

[Nondimeno i beni liberi formanti la dotazione di un titolo ereditario, che l’Imperatore avrà eretto in favore di un Principe o di un Capo di Famiglia, potranno esser trasmessi per eredità, com’è stato regolato con l’Atto Imperiale del 30. Marzo 1806. e col Senatus-Consulto del dì 14., Agosto successivo.]1

897. Sono eccettuate dall’articolo precedente le disposizioni permesse nel capo VI. di questo titolo, ai genitori, ai fratelli ed alle sorelle.

898. Non sarà considerata come sostituzione, e sarà valida la disposizione colla quale una terza persona sia chiamata a conseguire la donazione, l’eredità od il legato, nel caso in cui il donatario, l’erede od il legatario non la conseguissero.

899. Lo stesso avrà luogo rispetto alla disposizione tra vivi o d’ultima volontà, per cui sarà dato ad uno l’usufrutto, e ad altri la nuda proprietà.

900. In qualunque disposizione tra vivi o d’ultima volontà si avranno per non iscritte le condizioni impossibili, e quelle che sono contrarie alle leggi, od ai costumi.

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Lettera a Giuseppina – 22 Ottobre 1809

All’Imperatrice, alla Malmaison.

Monaco, 22 Ottobre 1809.

Mia cara,

parto tra un’ora. Sarò a Fontainebleau tra il 26 e il 27. Potresti incontrarmi lì con alcune delle tue dame.

#Napoleon

Lettera al Re di Spagna – 12 Ottobre 1807

A Carlo IV, Re di Spagna.

Fontainebleau, 12 Ottobre 1807.

Nel momento in cui l’Olanda, i vari stati della Confederazione del Reno, la Spagna di Vostra Maestà, l’Imperatore di Russia ed io siamo uniti in un tentativo di escludere l’Inghilterra dal continente e di pretendere tutta la vendetta possibile per il crimine che hanno appena commesso contro la Danimarca, il Portogallo offre lo spettacolo di un potere che è al soldo degli Inglesi da 16 anni. A Lisbona l’Inghilterra ha posseduto un’inesauribile fonte di ricchezza, ed una risorsa costante sia come scalo sia come base per spedizioni navali. È ora che Porto e Lisbona siano chiuse contro di lei. Prevedo che prima del 1 Novembre l’esercito al comando del Generale Junot sarà a Burgos, assieme all’esercito di Vostra Maestà, e che dovremo essere nella posizione di occupare Lisbona ed il Portogallo in forze. Mi accorderò con Vostra Maestà per disporre di questa nazione in qualsiasi modo sia conveniente per voi: in ogni caso essa dovrà essere posta sotto il vostro dominio (suzeraineté), come sembrate desiderare. Non possiamo assicurare la pace se non isolando l’Inghilterra dal continente e chiudendo ogni porto europeo al suo commercio. Conto sull’energica cooperazione di Vostra Maestà in questo particolare; per ripristinare la tranquillità nel mondo, l’Inghilterra deve essere forzata a fare la pace.